Gian Marco Montesano: un ulteriore disonesto intellettuale? La storia la scrivono i cineasti.
Specialmente in Italia, e in particolar modo negli ultimi anni, va di moda fare di nazismo e comunismo un unico bel pacchetto da dare in pasto al pubblico. Generalmente si sottolinea quanti ebrei furono uccisi dai due regimi. Questo basta per condannare il comunismo come copia uguale e contraria del nazismo, se non ancora peggiore, come evidenziato da edizioni politicamente necessarie come “Il libro nero del comunismo”. Si e’ ormai dimenticato chi invase chi e chi si difese da chi, chi sacrifico’ 20 milioni di abitanti e chi intervenne alla fine del conflitto per motivi economici … ma dopo 60 anni sono quisquiglie passate, e la storia la scrivono i cineasti (di cui Montesano fa pure parte, un caso?).
In questa scia revisionista e maledorante si inserisce la mostra “La canzone del male” di Gian Marco Montesano. Sottilmente Montesano discute di confronto fra metodologie di propaganda nazista e sovietica. Montesano copia e assembla poster propagandistici dell’ epoca, ben sapendo che il messaggio recepito dal pubblico sara’ ancora una volta “comunismo=nazismo=male”.
Non entro nel merito di cosa fosse il meno peggio fra nazismo e comunismo … la questione non avrebbe mai fine e so di non essere neutrale nel discutere la questione.
Tuttavia, essere Italiano, vivere in un epoca dove gli Stati Uniti guerrafondai la fanno da padrone e focalizzare ancora il pubblico sulla storia nazismo-comunismo senza introdurre un sano confronto tra propaganda del fascismo (I-T-A-L-I-A-N-O) del nazismo e dell’imperialismo (A-M-E-R-I-C-A-N-O), come fa il Montesano, e’ da intellettuale per lo meno strabico.
Caro Montesano, non sono pittore e neppure cineasta: goditi la mia rassegna online. Un trittico (piu’ azzeccato dei tuoi) tra le propagande occidentali di maggior successo. Un’idea per una mostra piu’ intellettualmente onesta?



















May 13, 2008 at 10:05 pm
Unfortunately I don’t understand any of the Post, but PROPS! for the Propaganda posters
May 13, 2008 at 10:25 pm
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This post is about a typical Italian problem. Italy was fascist and Germany was Nazi during the WWII. However, Italians forgot what they’ve been quite easily and nowadays they like to make of Communism and Nazism a unique package. I don’t agree with this kind of revisionism. An Italian artist, Gian Marco Montesano, will open in two days an exhibition in Naples. In this exhibition he will show how soviet and Nazi propaganda were similar, giving again the spin to the idea communism=Nazism. I found this exhibition useless, to say the less. A more interesting exhibition would show how every power had in those years the same way to make propaganda: from Italy so Spain, from Russia to Germany … and to United States. This was simply the way regimes were “populistically” speaking to the masses. Today we’ve Spiderman.
May 14, 2008 at 11:38 pm
Attenzione… Il nazismo non fu una filosofia (o almeno la fu in parte) . Il comunismo si’. Al piu’ si potrebbero confrontare il nazismo tedesco e l’impero sovieto.
In generale, comunque, non si puo’ porre come secondo termine di paragone, ove il primo fosse il nazismo, il comunismo. Si confronterebbero due oggetti troppo diversi tra loro.
Scusa sono di fretta… Spero di aver tempo nei prossimi giorni per dire in modo piu’ completo quanto sopra.
‘Notte!
May 15, 2008 at 3:53 pm
Ma perche’ dici che sono diversi?
1) Entrambi sono nati da una grave crisi economica
2) Entrambi hanno sterminato ebrei
3) Entrambi hanno limitato le liberta’ personali
4) Entrambi hanno spedito in lager/gulag personaggi non grati
A me sembra piu’ che chiaro che nazismo e comunismo siano la stessa cosa. Anche la propaganda era uguale! Entrambi da condannare aspramente. Ringrazio il Cielo che ci ha mandato il Cav. Berlusconi ad aprirci gli occhi.
Forza Italia, forza Liberta’!
(e forza cittadinanza Svizzera)
