La lotta di classe è fatta anche di morti, come di morti è fatto il mondo del lavoro salariato a cui siamo costretti per vivere (sei operai ogni giorno muoiono sul luogo di lavoro). A volte muoiono anche i nemici degli operai. Ognuno piange i suoi […] Il vero terrorismo è quello economico che fanno i padroni, è quello della stampa, è quello che cinquanta poliziotti armati di mitra hanno fatto a Sesto […]
Queste parole furono scritte su Lotta Continua, giornale dei CCR, nel 1976, in occasione del funerale di Walter Alasia (ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia). Oggi siamo nel 2008: le morti sul lavoro sono altrettante, il terrorismo economico e’ a livello europeo, la stampa non ha smesso di manipolare la gente a seconda del padrone di turno, la polizia italiana manganella e spacca teste (e a volte uccide) impunita.
Lotta alle morti sul lavoro, pressione per una vera liberta’ di stampa e un’ economia trasparente non inquinata da imprenditori intoccablli sono anche i cavalli di battaglia di personaggi come di Pietro o Grillo e di chi li segue.
Possiamo condannare di Pietro o Grillo come furono condannate le Brigate Rosse? Ovviamente no, per il semplice fatto che entrambi questi personaggi non hanno mai spedito nessuno al Creatore, ne’ incoraggiano nessuno a farlo.
Com’e’ possibile pero’ che in Italia gli stessi problemi siano sopravvissuti per piu’ di 30 anni senza che nessuno abbia fatto nulla? CHI o COSA ha immobilizzato l’Italia per piu’ di 30 anni?

Posted by loranablog 

Pippo stregato da Alessia”,”…”

























