Ho incontrato Ivan della Mea, ma non l’ ho mai conosciuto. Avevo 6 anni: ricordo una sua intervista (penso) per l’ Unita’ sul tema scuola e una bandiera rossa la trionfera’ urlata al parco – senza neppure capire bene cosa volesse dire, almeno nel mio caso. Se l’ avessi re-incontrato piu’ tardi, l’avrei tanto apprezzato quanto sto cercando di recuperare la conoscenza perduta via testi e musica in internet. Cordoglio alla famiglia, e come ben dice Maria, “per tutti quelli che hanno il comunismo nel cuore, è una grave perdita che si aggiunge purtroppo a molte altre, reali e simboliche….”























June 14, 2009 at 11:19 pm |
O cara moglie (Ivan della Mea)
O cara moglie, stasera ti prego,
dì a mio figlio che vada a dormire,
perchè le cose che io ho da dire
non sono cose che deve sentir.
Proprio stamane là sul lavoro,
con il sorriso del caposezione,
mi è arrivata la liquidazion,
m’han licenziato senza pietà.
E la ragione è perchè ho scioperato
per la difesa dei nostri diritti,
per la difesa del mio sindacato,
del mio lavoro, della libertà .
Quando la lotta è di tutti per tutti
il tuo padrone, vedrai, cederà ;
se invece vince è perchè i crumiri
gli dan la forza che lui non ha.
Questo si è visto davanti ai cancelli:
noi si chiamava i compagni alla lotta,
ecco: il padrone fa un cenno, una mossa,
e un dopo l’altro cominciano a entrar.
O cara moglie, dovevi vederli
venir avanti curvati e piegati;
e noi gridare: crumiri, venduti!
e loro dritti senza piegar.
Quei poveretti facevano pena
ma dietro loro, la sul portone,
rideva allegro il porco padrone:
l’ho maledetto senza pietà .
O cara moglie, prima ho sbagliato,
dì a mio figlio che venga a sentire,
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà.
Devastante la perdita dei diritti dagli anni ‘80 ad oggi. Questi testi sono del 1966 … e risultano molto poco anacronistici …
June 15, 2009 at 6:10 am |
A me questo testo risulta molto poco digeribile.
Parole come “padrone” e “crumiri” danno l’idea della parzialità del testo.
June 15, 2009 at 6:52 am |
Certo che e’ parziale, dipende dalle proprie idee considerarlo digeribile o no.
June 15, 2009 at 10:15 am |
grazie, di avermi commentato
ti aggiungo al mio blogroll!
June 18, 2009 at 10:25 am |
Grazie. Se mi ricordi il tuo blog, faccio altrettanto.